Alimentazione Funzionale

Le nocciole fanno dimagrire?

La frutta a guscio è ricca di grassi insaturi, fibre, minerali, vitamine e fitonutrienti.
Nonostante la frutta in guscio sia altamente calorica molti studi epidemiologici in realtĂ  evidenziano come i consumatori di frutta in guscio siano piĂą longilinei, in termine di indice di massa corporea (body mass index, BMI) che di massa grassa, rispetto a coloro che normalmente non ne fanno uso nella loro dieta.
Durante le diete dimagranti, consumare frutta in guscio porta ad una maggiore perdita di peso e ad un miglioramento dei fattori di rischio cardiovascolare rispetto a quelli che fanno una dieta con pochi grassi e una dieta isocalorica senza frutta a guscio.
Esistono numerose ragioni per cui il consumo di frutta a guscio non determina a differenza di quanto si possa immaginare un aumento di peso. Prima di tutto, la frutta a guscio contiene molte proteine e fibre ed ha invece un basso indice glicemico, e ciò promuove il senso di sazietà determinando una riduzione dell’introduzione di altre calorie con altri cibi.
La consistenza croccante della frutta a guscio intera promuove inoltre il senso di sazietà dato che l’atto meccanico della masticazione determina la secrezione degli ormoni dell’appetito come le colecistochinine e il glucagon-like peptide. Secondo, diversi studi hanno suggerito che il consumo di frutta a guscio, grazie all’alto rapporto tra grassi insaturi e saturi, porta a un aumento del dispendio energetico. Terzo, alcuni studi hanno suggerito che i lipidi trovati nella frutta a guscio non sono facilmente bioaccessibili e ciò significa che una grande porzione di questi viene escreta con le feci e non risulta quindi disponibile per il metabolismo energetico

La nocciola fa bene al cuore?

Il loro regolare consumo di frutta in guscio è stato ampiamente associato a riduzione della concentrazione di colesterolo nel sangue e quindi a ridotto rischio cardiovascolare (CVD).
La ragione di tali benefici è stata attribuita al contenuto elevato di grassi mono- e poli- insaturi, al loro alto contenuto in fibre e alla presenza di un certo numero di molecole bioattive quali tocoferoli, arginine e polifenoli, che proteggono l’ossidazione dei lipidi insaturi e del colesterolo-LDL.
L’American Heart Association raccomanda il consumo giornaliero di frutta a guscio con lo scopo di sostituire nella dieta l’assunzione di grassi saturi con grassi insaturi.
L’Organizzazione Mondiale della Salute (World Health Organization) e la National Heart Foundation della Nuova Zelanda, raccomandano un consumo giornaliero di 30 gr di frutta in guscio come parte fondamentale della dieta cardio-protettiva.

1. La dieta arricchita con nocciole (30gr) induce dei cambiamenti favorevoli nel profilo lipidico e lipoproteine del sangue dimostrando di avere effetti benefici su fattori di rischio cardiovascolare (CVD). Si determina un aumento positivo del colesterolo-HDL e degli α-tocoferoli a frote di una diminuzione significativa del colesterolo totale e del rapporto colestrolo totale/HDL e del rapporto apo B100: apo A1

2. L’effetto ipocolesterolemico della dieta arricchita con nocciole non sembra essere influenzato dal diverso grado di bioaccessibilità dei nutrienti in relazione alle diverse forme di nocciole assunte (intere, tagliate, triturate).

3. Si determina un aumento della concentrazione di α-tocoferolo ad indicare che le nocciole, così come le mandorle sono una ricca fonte di Vitamina E. La Vitamina E rappresenta un importante antiossidante.

4. I microRNA, sono piccoli RNA di 20-22nt, recentemente scoperti come regolatori chiave nell’espressione genica e rappresentano per questo un nuovo paradigma che regola la maggior parte dei processi fisiologici. Alcuni studi suggeriscono che i miRNA sono espressi in maniera cellulo-specifica in risposta a determinati nutrienti e possono regolare numerosi aspetti di processi cellulari legati al metabolismo in combinazione con altri componenti della macchina epigenetica.
Sebbene esistano ancora poche evidenze, è stato dimostrato che i polifenoli introdotti con la dieta possono agire da modulatori dell’espressione genica interagendo con i miRNA. In particolare l’alfa-tocoferolo, di cui le nocciole sono ricche, regola una cascata di trasduzione del segnale che coinvolge non solo RNA messaggeri ma anche miRNA come miRNA122a (coinvolto nel metabolismo dei lipidi) e miRNa 125b (coinvolto nell’infiammazione).

Non solo nocciole ma anche “nocciolotte”…

Partendo da nocciole di alta qualità è possibile preparare degli ottimi prodotti trasformati di alto pregio, non solo buoni e gustosi, ma anche salutari.
E’ necessario però formulare ricette che esaltino la qualità nutraceutiche del prodotto finito combinando ingredienti ad elevato valore nutrizionale!!